“Siamo in ritardo, servirebbe subito! Ce la facciamo?”
Una frase che ogni Project Manager di un’agenzia di traduzioni che si rispetti può sentire spesso. A volte arriva con una telefonata, altre con una mail scritta, quasi sempre con una scadenza ravvicinatissima.
Dietro quel “subito” possono esserci lanci di prodotto, fiere imminenti, comunicati stampa da pubblicare, siti web che devono andare online…e molto altro.
Cosa succede davvero quando una traduzione diventa un’emergenza? Lo abbiamo chiesto a Viviana, storica Responsabile Produzione di IMAGINE Traduzioni.
Viviana lavora a stretto contatto con aziende grandi e piccole ed è una delle persone che entrano in gioco quando serve trovare soluzioni veloci, pratiche e professionali, senza mai sacrificare la qualità.
Le abbiamo chiesto cosa significa, nel concreto, affrontare un “ci serve subito”.
Viviana, quante volte ti arriva un “ci serve subito” e la tua mente fa già il conto di cosa bisogna muovere per farcela?
Viviamo in un mondo sempre più veloce, dove tutto sembra urgente. L’urgenza è ormai parte della quotidianità, non più un’eccezione ma quasi la regola. Eppure, spesso è solo una sensazione: ciò che viene vissuto come urgente, nella realtà dei fatti rientra in tempi e modalità di gestione del tutto normali.

Dietro un “ci serve subito” si nascondono mondi diversi: lanci di prodotto, fiere imminenti, comunicati da pubblicare… Quali sono le richieste che più spesso ti fanno dire “ok, qui serve un piano d’attacco” e come vengono affrontate?
La documentazione tradotta deve spesso accompagnare il prodotto: pensiamo a un manuale di uso e manutenzione che deve essere spedito insieme a un macchinario. In casi come questi, senza quei contenuti il prodotto semplicemente non può arrivare sul mercato.
Lo stesso accade con i comunicati stampa legati a eventi programmati, come le sfilate o i lanci ufficiali. Ci sono una data e un orario precisi, e il materiale deve essere pronto per essere pubblicato esattamente in quel momento. Sono situazioni in cui le scadenze non sono negoziabili e l’urgenza è reale. Quando succede, si coinvolge tutto il team e ci si riorganizza internamente per far fronte all’emergenza.
Dal tuo punto di vista di PM, qual è il segreto per trasformare un progetto urgente da “e adesso che si fa?” a “Ok, è tutto sotto controllo”?
Il segreto? Non farsi prendere dal panico! Anche le urgenze vanno affrontate con calma e sangue freddo. Ci si ferma, si analizza il progetto, si prepara un “piano d’attacco” e, telefono alla mano, si inizia a costruire il team di risorse che lavorerà per riportare l’emergenza sotto controllo. Ogni membro del team gioca un ruolo fondamentale, soprattutto nella fase organizzativa: può capitare, ad esempio, di dover ripianificare alcune attività per liberare risorse già impegnate su altri progetti.
Ci racconti un aneddoto di una vera missione impossibile che il team di IMAGINE è riuscito a salvare all’ultimo minuto… mostrando dei veri e propri superpoteri?
Ne ho uno perfetto, dove i superpoteri del team IMAGINE si sono mostrati in tutta la loro forza: un progetto di voice-over che ha impegnato PM, traduttori, speaker e staff interno in un rush finale di 40 ore no stop! Progetto consegnato in tempo record per la diretta streaming…ancora non sappiamo come siamo riusciti a sopravvivere!
Grazie Viviana, buon lavoro!
Le urgenze fanno parte del lavoro di ogni azienda, la differenza sta nel modo in cui vengono gestite. Con un partner linguistico preparato, anche un “ci serve subito” può trasformarsi in un progetto gestito con sicurezza e senza stress.
Noi di IMAGINE Traduzioni ci siamo.
Contattaci, ci prenderemo cura dei tuoi contenuti.
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