Noi di IMAGINE Traduzioni crediamo che “andare oltre le parole” significhi prima di tutto ascoltare davvero chi abbiamo di fronte.

Perché solo quando comprendiamo a fondo i bisogni delle persone possiamo accompagnarle oltre i loro confini.
Per questo, nella terza puntata di “Persone che vanno oltre” abbiamo scelto di raccontare la storia di Astrid e Stefano.

Bastano pochi minuti con loro per capire che questa non è semplicemente la storia di un cambio di lavoro. È una storia che mostra cosa accade quando qualcuno non si limita ad ascoltare le parole, ma anche le emozioni e le cose non dette.

La frase che meglio li racconta arriva quasi subito, pronunciata da Stefano con una naturalezza disarmante.

«Una pizza in meno, ma siamo felici.»
Sembra una battuta, ma in realtà è una scelta di vita. È l’inizio di tutto.

Per anni Astrid aveva costruito la carriera che tutti definirebbero “giusta”. Laureata in geologia, non era riuscita a trovare spazio in un settore che, all’epoca, lasciava ancora poco spazio alle donne. Così si era reinventata, lavorando come consulente nel controllo di gestione.
Un lavoro stabile, ben retribuito, ma sempre più distante da sé stessa.
«Sviluppavo le idee degli altri e dentro di me sentivo che non era quella la mia strada.»

Il senso di disallineamento cresce lentamente, fino a diventare impossibile da ignorare. Poi arriva una decisione semplice e radicale allo stesso tempo: partire da sola per quattro giorni nelle Foreste Casentinesi. Stefano comprende, la aspetta, mentre Astrid cammina, respira, resta in silenzio. Ed è lì che qualcosa si ricompone.
«Mi sono detta: basta. Voglio provare a fare quello che sento davvero mio.»

Quel desiderio aveva sempre avuto lo stesso volto, la natura.
Fin da ragazza Astrid sognava una vita all’aria aperta. Aveva scelto geologia proprio per questo, ma nel tempo quel desiderio era rimasto sospeso, come qualcosa in attesa di essere ascoltato davvero.

 

Oggi Astrid è una Guida Ambientale Escursionistica (GAE). Accompagna persone tra boschi, montagne e sentieri, raccontando il territorio, la biodiversità e la storia dei luoghi promuovendo il rispetto per l’ambiente. E finalmente lo fa con la luce negli occhi, anche grazie a Stefano.
Perché quando tutti le consigliavano di restare dov’era, Stefano fa qualcosa di diverso. Ascolta davvero. Non il lavoro che Astrid aveva, ma la persona che stava diventando.
«Questa è la tua vita, sei fatta per farlo. Non ti preoccupare, le spese le copro io. Una pizza in meno, ma preferisco vederti felice.»

Stefano continua a lavorare come dipendente mentre Astrid costruisce la propria attività. Ma il suo ruolo va molto oltre. È presenza, collaborazione, fiducia quotidiana.
La accompagna nei sopralluoghi, costruisce con la stampante 3D i modellini dei sentieri, aiuta nella preparazione delle escursioni e spesso chiude la fila, nel ruolo più invisibile.
Quando Astrid immagina un nuovo percorso, lui la segue.
«Lei entra in un bosco senza sapere dove porterà quel sentiero. Io la seguo. Mi fido.»
E forse è proprio questa la parola che tiene insieme tutta la loro storia. Fiducia.

Quando chiediamo ad Astrid quale sia stata la chiave per andare oltre e costruire la sua nuova vita, la risposta arriva senza esitazione.
«Desiderare qualcosa di meglio è un diritto di tutti. Ma non basta. Bisogna lavorare tanto e concentrarsi su un sogno possibile».

Ripensando alla loro storia, forse andare oltre significa proprio questo.
Avere il coraggio di ascoltare ciò che ci rende davvero felici e avere accanto qualcuno che sceglie di ascoltare.

Grazie Astrid e Stefano,
buon cammino!

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Ogni persona ha una storia che merita di essere raccontata.
Con “Persone che vanno oltre” vogliamo dare voce a chi costruisce, innova e aggiunge valore nel mondo. A chi, almeno una volta nella vita, è fuggito dai consigli sensati per creare qualcosa di più grande; a chi sfida i propri limiti, a chi ogni giorno crede che, nonostante tutto, sia possibile.
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